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L'uomo che non c'era



L'attaccante che manca c'era. E' stato liquidato ancor prima di Stefano Okaka e senza vantaggi economici, vista la formula della rescissione che di fatto azzerava il valore di un cartellino pagato tre milioni e 200mila euro appena un anno prima.Dal punto di vista strettamente economico, chiudere consensualmente un'esperienza vicendevolmente infelice – poche presenze e quasi mai da titolare, due soli gol al Parma in campionato e al Brescia in Coppa, il favore dei tifosi accorsi all'aeroporto per accoglierlo svanito dopo la parata di Leali nel finale della gara di Cesena – è stato relativamente indolore, equivalendo il cartellino regalato al lordo dei due anni residui di contratto a 800mila euro netti stagionali. Mala fretta con cui Gonzalo Bergessio, al Catania tre tornei oltre la media dei 10 gol, è stato lasciato partire, stride con l'affanno che vede adesso il Doria – a meno che il banco non salti con un'operazione, peraltro più che improbabile, alla Balotelli – alla ricerca di una controfigura tattica del Toro.

La punta che manca c'era. Difficile cheBianchi, uno di quei giocatori che per tutta la carriera sono accompagnati dall'etichetta di obiettivo di mercato del Doria, dia garanzie maggiori di quella dell'argentino, due gol nell'Atlas alla prima amichevole con il Newcastle.

Se è vero che Bergessio al Doria aveva sofferto la concorrenza di Okaka e il disfavore di Mihajlovic, ora non c'erano più né l'uno né l'altro. Gonzalo avrebbe meritato un'altra occasione, tanto più che sostituirlo rischia di avere un costo superiore a quanto risparmiato nel congedarlo. Che poi, a una settimana dal torneo, circoli il nome di Ozegovic, sconosciuto fino alla funesta serata di Torino e tuttora bloccato dal Vojvodina, accredita il sentore di quella carenza di programmazione che pure non aveva caratterizzato mosse lungimiranti come gli ingaggi di Moisander e Barreto, presi in funzione della fine prestito di Romagnoli e della cessione, programmata ma in sé opinabile, di Obiang.

Forse Bergessio, l'uomo che non c'era e oggi manca, avrebbe dovuto andarsene comunque; ma non per primo.

Pubblicato il 15/8/2015 alle 18.12 nella rubrica Diario.

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